"Alle porte del cosmo che stanno su in Germania" cantava Finardi nella mtica "Musica Ribelle" (1976). In effetti dai primi anni '70 si sviluppò in terra tedesca la cosiddetta "Kosmische Musik", un termine coniato dalla stampa e critica angloamericana inizialmentein senso denigratorio. Nello stesso senso fu coniato all'epoca il termine "kraut-rock", etichetta omnicomprensiva con cui definire gran parte della musica prodotta in Germania negli anni '70.
Come sempre avviene, anche la musica cosmica ha avuto un antecedente classico: Karl Heinz Stockhausen nel 1966 compone una nuova versione degli "Hymnen", la prima vera rielaborazione di moltissimi inni nazionali, in un movimento di quattro parti, in chiave elettronica. Da queste influenze "alte" e dal rock progressive e psichedelico inglese (ad esempio i Pink Floyd) si sviluppò una corrente musicale sperimentale molto variegata e dai caratteri molto diversi, dallo sperimentalismo totale dei Faust, all'elettronica dei Tangerine Dream e di Klaus Schulze, dalle atmosfere cupe dei Popol Vuh e degli Ash Ra Tempel al quasi-rock elettronico, anticipatore di gran parte della new wave, dei Can e degli Amon Duul fino al techno-pop dei Kraftwerk.
Come sempre le etichette lasciano il tempo che trovano, ma la musica dei Tangerine Dream (Edgar Froese, Peter Bauman e Christopher Franke) e di Klaus Schulze - non a caso tra i membri fondatori degli stessi tangerine Dream - totalmente elettronica, altamente evocativa e capace di stimolare i sensi più profondi, in effetti ben si combina con la definizione di "musica cosmica", anche per le valenze mistiche e meditative ricercate dai compositori.
A partire dagli anni 80, il genere ha contribuito in maniera importante alla nascita ed evoluzione della musica Ambient e della cosiddetta musica New Age, più che un genere musicale un contenitore in cui infilare di tutto. Ma questa è un'altra storia