Già da alcuni mesi ha fatto la ricomparsa in edicola una collana di LP di jazz, ma ovviamente si tratta di un'iniziativa di nicchia, legata ad appassionati e non certo per un pubblico di massa.
Adesso, grazie al successo della trasmissione TV "I migliori anni" condotta dall'abbronzato Carlo Conti, in edicola arrivano anche i dischi in vinile di artisti di musica leggera, pop e rock, in qualche modo legati alla musica trattata nella suddetta trasmissione.
È un segno importante. È il segno lampante che il vinile sta tornando prepotentemente di moda, sta tornando ad essere quell'oggetto da collezione che è stato per tante generazioni, e che l'avvento del falso Messia CD aveva relegato nelle cantine o negli scatoloni. Ora ciò che sembrava inattuale e "vintage" torna ad essere attuale e vivo, anche se dei distinguo vanno fatti, per correttezza di informazione.
La collana dei "Migliori anni" presenta delle pregevoli ristampe di dischi classici (la prima uscita è "Questo piccolo grande amore" di Claudio Baglioni) con le copertine che riproducono quelle originali, ma attenzione: riproducono, non sono "Le" originali. Sul retro ovviamente c'è la scritta "Non vendibile separatamente ecc.", le buste interne sono semplicemente bianche, non le buste originali coi testi delle canzoni e spesso veri e proprio fascicoletti con foto, note ecc. Questi dischi non sono ovviamente oggetti da collezione, ma delle buone copie per l'acquirente più giovane, o semplicemente meno esigente, che si "accontenta" di avere un disco in vinile, anche senza il fascino di possedere l'originale.
Visto poi che i prezzi non saranno al di sotto dei 14/15 euro (tranne la prima uscita proposta a 9,90) mi chiedo se non sia a questo punto meglio cercarsi il vinile ORIGINALE, ovviamente se in buone condizioni che, oltre al fascino di possedere un oggetto che ha attraversato i decenni, ha l'indiscussa particolarità di avere un valore destinato comunque ad aumentare nel tempo.

Noi che amiamo da sempre il vinile, che non l'abbiamo mai abbandonato neanche nei tempi più bui, possiamo comunque avere la soddisfazione di dire "l'avevo detto io".